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Champions League: ancora cinque squadre in lotta per il terzo posto

Lazio 55, Udinese 52, Napoli 51, Roma 50, Inter 49: la corsa per l’ultimo vagone del treno per l’Europa (seppur dalla porta di servizio dei preliminari ad Agosto) diventa sempre più avvincente, e le cinque squadre che stanno lottando ormai da mesi per accaparrarsi quel posto sembrano aspettarsi a vicenda, in attesa dei prossimi scontri diretti. I biancocelesti romani hanno finora resistito ad una incredibile catena di infortuni che hanno via colpito tutti gli uomini della rosa e che non hanno quasi mai consentito all’allenatore friulano di poter schierare la formazione migliore. Alle assenze ormai croniche di uomini fondamentali nello scacchiere laziale come Lulic, Brocchi e Klose si sono aggiunte negli ultimi tempi quelle di Dias e, ultimo domenica scorsa, il brasiliano Hernanes che ha terminato in anticipo la stagione e se il calendario appare favorevole rispetto alle avversarie, il rendimento alterno avuto dagli uomini di Reja non consente di dormire sonni tranquilli ai propri sostenitori, memori oltretutto della beffa subita l’anno scorso nella corsa verso l’accesso in Champions dall’Udinese. Proprio i friulani molto probabilmente conosceranno il loro destino al termine delle prossime due partite casalinghe contro Inter e Lazio, nelle quali Di Natale & co. dovranno sfruttare il calendario per continuare a vivere quello che è stato comunque un sogno. Anche Guidolin ha i suoi problemi, perchè il rendimento fisico dei suoi ha mostrato più di qualche crepa negli ultimi mesi, e spesso più che la qualità del gioco o l’intensità dello stesso sono risultate fondamentali le giocate dei singoli come Handanovic, Asamoah o, appunto, del numero dieci bianconero. La vittoria contro il derelitto Novara ha rilanciato il Napoli che ora si trova solamente a 4 punti dal terzo posto e che nonostante un evidente calo psicofisico sembra la squadra più in forma tra tutte le contendenti. Mazzarri sa per primo che in caso di mancata qualificazione alla massima competizione europea la sua conferma sulla panchina partenopea sarebbe in bilico, così come De Laurentis è cosciente che senza Europa uno tra Lavezzi e Cavani potrebbe andar via.

Se i numeri non condannano Roma e Inter, lasciandole oggettivamente ancora in corsa con le altre pretendenti, una attenta analisi sconsiglia di puntare anche un solo euro su una loro qualificazione, perchè se da un lato i giallorossi di un Luis Enrique sempre più in supportato dalla società ma mal sopportato dalla piazza (e, probabilmente, dai giocatori, non convinti delle sue idee tattiche e stufi di venire messi alla berlina perchè schierati spesso nel ruolo sbagliato) non convincono a causa del loro rendimento esterno (10 sconfitte in 17 partite!) e di un nervosismo sempre più evidente, anche nei giovani talenti che dovrebbero fare fuoco e fiamme sui campi della Serie A, dall’altro Stramaccioni, in perfetta media inglese finora, ha finora cercato di non urtare la suscettibilità dei campioni nerazzurri schierandoli sempre quando ha potuto, ma non risolvendo il problema principale dei suoi, che hanno mostrato in tutta la durata della stagione una scarsa propensione alla corsa a favore di un ritmo soporifero imposto alla partita quando sono riusciti ad impostare la partita come avevano studiato in settimana. Inoltre l’accantonamento (dovuto e scontato visti gli equilibri interni dello spogliatoio a maggioranza argentina) di giovani come Ranocchia e Pazzini non sembra essere un buon viatico verso un finale a tutto gas.

Giancarlo Betti  – 24 Aprile 2012