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Crisi Inter: le colpe sono di tutti

I tifosi nerazzurri sono increduli e si chiedono che fine abbia fatto quella squadra capace, non più’ tardi del dicembre del 2010, di laurearsi Campione del mondo per club battendo il Mazembe ad Abu Dhabi. E’ vero, alcuni degli eroi del triplete sono andati via, Eto’o su tutti, ma nessuno si aspettava un crollo del genere, nonostante il tanto vituperato Benitez fosse stato il primo a dire che bisognava ringiovanire la rosa con innesti di qualita’, per venire poi messo alla berlina e infine allontanato nonostante due coppe comunque portate a casa.

Alcuni giocatori sembrano lontani parenti delle furie nerazzurre che sbranavano campo ed avversari durante la gestione Mourinho: dov’e’ finito Julio Cesar, quel portiere che parava l’impossibile e rendeva facili gli interventi difficili? Che fine ha fatto Maicon, considerato il miglior terzino destro del mondo fino a pochi mesi fa? Perche’ la coppia Lucio-Samuel ha improvvisamente mostrato scarsa attenzione consentendo agli avversari di arrivare facilmente davanti alla porta nerazzurra? Come mai Cambiasso, autentico allenatore in campo sembra avere improvvisamente smarrito la sua conoscenza calcistica? Sono queste le domande che si pongono la tifoseria e la dirigenza nerazzurra, con quest’ultima che ha comunque le sue colpe, perche le ultime campagne acquisti e cessioni sono state dal punto di vista tecnico decisamente deludenti, viste le scelte compiute da Branca, diventato unico interlocutore di Moratti in sede di calciomercato e quindi in questo momento principale imputato per l’attuale situazione.

Non che Ranieri sia esente da colpe, perche finora non ha convinto ne’ dal punto di vista del gioco espresso dalla squadra ne’ per quanto riguarda lo schieramento dei giocatori in campo, per finire con la gestione delle sostituzioni che il più’ delle volte risultano incomprensibili (valga per tutte il cambio Poli per Pazzini effettuato a Roma sul punteggio di 2-0 per i giallorossi, partita poi finita con il poker dei capitolini). Il problema ora e’ arrivare a fine stagione dignitosamente, senza dimenticare che c’e’ ancora la Champions, unica competizione  dove potersi togliere ancora qualche soddisfazione.

Francesca Rossetti – 14 Febbraio 2012