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Europa League: opportunita’ o fastidio?

Come ogni turno europeo oltre alla Champions League torna anche l’Europa League, competizione incredibilmente bistrattata dalle squadre italiane nonostante sia, oltre ad una Coppa di prestigio internazionale, la fonte dei famosi punti del famigerato coefficente Uefa, su cui si basa il numero di squadre di ogni paese che possono accedere alla Champions League.

In lizza per l’Italia dopo l’eliminazione dell’Udinese nella fase a gironi sono rimaste Lazio, Inter e Napoli che nei sedicesimi di finale  affronteranno domani rispettivamente i tedeschi del  Borussia Moenchengladbach (ritorno il 21/02), i romeni del Cluj (ritorno il 21/02) e gli slovacchi del Viktoria Plzen (ritorno il 21/02). Per i biancocelesti di Petkovic, fin qui autori di uno splendido campionato e in finale di Coppa Italia, l’urna ha riservato uno degli avversari più difficili, mentre per nerazzurri e partenopei il passaggio del turno non dovrebbe essere un problema.

Certo, desta curiosita’ l’atteggiamento generale delle squadre italiane nell’approcciarsi a questo torneo, perche’ tanto e’ l’impegno che si mette in campionato per arrivare al quarto o al quinto posto finale quanto poco e’ l’interesse dimostrato poi sul campo da giocatori e allenatori, che sembrano vivere l’inconsueto appuntamento europeo con malcelato fastidio. Eppure per squadre come Fiorentina, Palermo, Sampdoria, Udinese e Parma (ma anche per altre più blasonate) un impegno europeo di questo livello dovrebbe essere uno stimolo a fare bene e non un ostacolo al cammino stagionale!

Guardando poi l’albo d’oro dell’Europa League si nota come le squadre vincitrici siano sempre state di tutto rispetto e la maggior parte di esse abbia utilizzato l’esperienza maturata nella competizione minore per far poi bene in Champions League nelle stagioni seguenti. Riusciranno quest’anno le italiane a smentirci?

 

lo staff

13 Febbraio 2013