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Falsa partenza per il Milan

Nubi pericolose si addensano sulla panchina di Massimiliano Allegri. La sconfitta a Verona per opera di Luca Toni ha immediatamente ridato vita alle voci e alle polemiche che hanno accompagnato il tecnico rossonero durante la scorsa stagione. Di fatto quindi la partita di mercoledì prossimo a San Siro contro il PSV per il passaggio al tabellone principale della Champions League e’ gia’ diventata una tappa fondamentale per la stagione milanista e per le sorti dell’allenatore livornese, confermato  da Galliani ma incredibilmente poco stimato dal presidente Berlusconi, che vorrebbe un gioco entusiasmante a prescindere dai giocatori in rosa.

Eppure i difetti della squadra erano evidenti gia’ alla fine del campionato appena terminato: portiere poco affidabile, centrali di difesa lenti e spesso distratti, centrocampisti di poca personalita’ che difettano nell’impostazione del gioco, attacco basato solo sulle prodezze di Balotelli (e sui rigorini generosamente concessi dicono in molti, sopratutto a Firenze…). Analizzando il mercato fin qui condotto dalla dirigenza rossonera si intuisce come la mancanza di fondi non abbia reso possibile la correzione di questi difetti e quindi oggi il Milan si trova a dover affrontare gli stessi problemi della scorsa stagione.

Allegri e Galliani sanno benissimo che il passaggio del preliminare di Champions consentirebbe di investire altro denaro sul mercato, che andrebbe utilizzato proprio per coprire le lacune emerse in questo inizio di stagione. Ma il PSV resta un avversario difficile.