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Il derby rilancia l’Inter. Anche sul mercato

Il goal del Principe sembra aver dato ulteriore spinta al mercato dell’Inter, che si è gettata ieri su Tevez proponendo 25 mln di euro, per poi rilanciare dopo poche ore, visto il rifiuto dei citizens, arrivando ad offrire 28 mln di euro per il cartellino del giocatore.

Certo, guardando la partita disputata dai nerazzurri risulta difficile comprendere l’utilità di un acquisto come l’attaccante argentino per una squadra che sembra aver trovato la quadrature del cerchio con lo schieramento di un centrocampo a quattro che preveda Alvarez come esterno sinistro e la coppia Pazzini-Milito (con Snejider come possibile alternativa al primo) lì davanti, con Zarate e Forlan come possibili alternative. Inoltre voci abbastanza fondate provenienti dall’Argentina raccontano che il rapporto tra il clan argentino interista, capitanato da Zanetti e Cambiasso, non sia in buoni rapporti con l’Apache, per motivi che risalirebbero a questioni legate alla Nazionale albiceleste.

Ma tant’è, Moratti sembra aver deciso, ed è pronto a fare di tutto pur di accaparrarsi il giocatore, probabilmente anche per fare uno sgarbo ai cugini rossoneri. Sicuramente il derby di domenica sera ha mostrato un Inter convincente sopratutto nel tenere la squadra corta a protezione della difesa (impressionante la prestazione di Zanetti e Cambiasso, sopratutto di quest’ultimo schierato praticamente come scudo di fronte alla coppia sudamericana Lucio-Samuel), che ha rischiato davvero poco nel finale contro un Milan che ha via via provato tutte le soluzioni offensive che aveva a disposizione (Seedorf, Robinho, El Shaarawy), ma restano i dubbi sulla capacità della squadra di Ranieri a costruire gioco contro squadre del suo livello (per intenderci non come il Parma che poche settimane fa è scesa in campo a San Siro con lo stesso impegno che normalmente si mette in campo nelle amichevoli del giovedì), ma evidentemente la dirigenza nerazzurra è convinta che il reparto su cui si debba intervenire sia quello offensivo e non quello mediano, nonostante i continui infortuni dei vari Thiago Motta, Stankovic e Cambiasso.

In vista delle prossime partite il recupero di Snejider sarà fondamentale per restituire imprevedibilità alla manovra, anche se per il mister di Testaccio l’olandese, essendo un giocatore prettamente offensivo e poco disponibile al sacrificio, resta una alternativa agli attaccanti.

Ma di certo visto il valore del giocatore un posto tra gli undici titolari dovrà essergli trovato, per evitare rimpianti e polemiche e, sopratutto, per continuare la striscia di risultati utili consecutivi che dura ormai da mesi.

Giancarlo Betti – 17 Gennaio 2012