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Il Diavolo finisce all’inferno

imagesAdriano Galliani che sul 2-0 per la Fiorentina abbandona la tribuna e lascia il suo posto: e’ questa l’immagine del Milan che restera’ dopo la sconfitta patita dai rossoneri ieri sera, l’ennesima per i comprensibilmente critici tifosi del Diavolo che hanno ormai perso la pazienza.

Una squadra che sembra ormai persa nelle proprie debolezze, che prova a fare la partita ma deve fare i conti con l’oggettiva mediocrita’ dei suoi giocatori. Dalla coppia centrale formata da Zaccardo e Zapata, ai terzini Abate, Constant, De Sciglio ed Emanuelson, ad un centrocampo in cui l’unico giocatore di livello internazionale e’ De Jong, che di certo non e’ un costruttore di gioco, fino ad arrivare all’attacco che dipende totalmente dallo stato d’animo di Balotelli, apparso troppo nervoso ed inconcludente in questo inizio di stagione. Il ritorno di Kaka’ finora non ha portato quella qualita’ che ormai sembra indispensabile per le sorti dei rossoneri, e cosi’ la panchina di Allegri sembra sempre piu’ scomoda.

Per fortuna del tecnico livornese gli impegni ravvicinati sembrano  impedire alla societa’ quel brusco cambio di guida tecnica auspicato da tempo dal presidente Berlusconi, come sempre prontissimo a prendersi i meriti delle vittorie del Milan ed altrettanto celere (e ormai scontato) nello scaricare sugli altri le colpe delle sconfitte.

Ma dopo Barcellona e Chievo la pausa permettera’  alla societa’ rossonera di avere del tempo per decidere cosa fare per risollevare la stagione del Milan. E intanto Pippo Inzaghi scalpita…