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Juve in difficolta’

La clamorosa sconfitta subita domenica scorsa al Franchi (a proposito: ma degli striscioni vergognosi dei viola sui morti dell’Heysel ne parlera’ mai qualcuno?) e’ gia’ diventata a suo modo storica: quattro goal in una partita la Juventus di Antonio Conte non li aveva mai subiti, cosi’ come non era mai stata rimontata dopo essere andata in vantaggio per 2-0.
Analizzando poi l’andamento della gara resta ancora di piu’ inspiegabile come sia stato possibile subire quelle 4 reti in 15 minuti, sopratutto considerando come la Fiorentina era sembrata piu’ volte sull’orlo del ko, graziata via via da Marchisio, Chiellini e Asamoah. Bravi i viola a non mollare mentalmente ma questa sconfitta e’ per il tecnico bianconero un serio campanello d’allarme, sia per come e’ maturata che per le prevedibili ripercussioni psicologiche che avra’ sui giocatori. Emblema del momentaccio della Vecchia Signora e’ Gigi Buffon, apparso poco reattivo in occasione della rete del 2-2 di Pepito Rossi, e spesso poco risoluto in altre partite precedenti.
Indubbiamente le assenze di alcuni giocatori considerati giustamente fondamentali dallo staff tecnico juventino (da Lichtsteiner a Vucinic, da Vidal a Quagliarella, fino ad arrivare a Caceres e lo sfortunato Pepe) stanno avendo il loro peso nel rendimento globale della squadra, ma questo non giustifica il crollo, mentale piu’ che fisico, degli uomini che erano in campo a Firenze.
Ora quindi gli opinionisti e i tifosi (spesso decidamente piu’ preparati ed obiettivi rispetto ai primi…) si dividono in due categorie: i catastrofisti (il ciclo di Conte alla Juventus e’ finito, Buffon e Pirlo sono ormai alla frutta, i panchinari non sono all’altezza dei titolari, gli errori di Marotta in sede di calciomercato ora sono evidenti, Agnelli dovrebbe farsi valere in Lega…) e i “tranquillizzanti” (la Juve si riprendera’, si dicevano le stesse cose l’anno scorso dopo la sconfitta casalinga contro l’Inter, adesso Conte trovera’ il bandolo della matassa, la rosa resta la piu’ forte almeno in Italia…), con questi ultimi oggi come oggi in netta minoranza. Mercoledi’ in Champions League al Santiago Bernabeu per i primi ci sara’ la disfatta definitiva, per i secondi la partita della resurrezione.