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La Juve rallenta e il campionato si riapre

Un misero punto in due giornate, per giunta contro avversari non trascendentali come Sampdoria e Parma: in questa maniera la Juventus ha dilapidato gli otto punti di vantaggio sulla seconda in classifica con cui a Dicembre sembrava aver gia’ chiuso il campionato. Complici infortuni, assenze pesanti e un richiamo di preparazione effettuato a Vinovo durante la sosta, gli uomini di Conte sono sembrati la brutta copia della squadra aggressiva e affamata vista nei primi mesi della stagione.

Indubbiamente l’infortunio di Chiellini ha destabilizzato una difesa che sembrava imbattibile, cosi’ come l’assenza di Asamoah, in Coppa d’Africa almeno fino a fine Gennaio, ha reso la fascia sinistra un punto debole dei bianconeri, che tra Peluso (acquistato in fretta e furia prima dell’inizio del girone di ritorno e letteralmente buttato in campo contro la Samp al posto del livornese dopo pochi allenamenti), Caceres, De Ceglie, Isla, Giaccherini e Padoin non hanno ancora trovato gli uomini giusti per rendere meno gravosa l’assenza dei due titolari.

Anche a centrocampo non mancano i problemi, nonostante le alternative non manchino e siano di livello, perche’ Vidal e Marchisio hanno avvertito dei problemi fisici non gravi ma che hanno reso il loro impiego in campo più difficile. Infine il problema alla caviglia di Vucinic a causa del quale il montenegrino non si puo’ allenare e che quindi viene impiegato dal tecnico solo nell’ultima mezzora e in caso di estrema necessita’.

Di certo l’attacco sembra essere sempre più un problema per i campioni d’Italia, perche’ nessuno tra Giovinco, Matri, Quagliarella e appunto Vucinic (Bentdner sara’ out per infortunio fino a Marzo inoltrato, e comunque non aveva mai convinto in pieno lo staff tecnico) “vede” la porta come gli attaccanti di livello internazionale che militano nelle altre squadre italiane (vedi Cavani, Klose e Milito per esempio) o straniere (Ibra, Dzeko, Tevez, Benzema, Van Persie, Drogba e Gomez, tanto per fare qualche nome).

Ma per Antonio Conte questo non e’ un problema, perche’ il tecnico salentino resta convinto delle sue idee e del fatto che la mole di gioco espressa dalla squadra sia tale da poter ovviare alla mancanza del Cavani di turno. I tifosi juventini dal canto loro hanno piena fiducia nel loro allenatore ma probabilmente sarebbero più tranquilli con un Drogba li’ davanti. Nei prossimi mesi sapremo chi avra’ avuto ragione.

 

15 Gennaio 2013