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La Juve resta capolista senza giocare

Era francamente poco prevedibile. Una Lazio senza Klose, con gli uomini contati e con l’ambiente ancora in fibrillazione per le polemiche tra i tifosi e il presidente biancoceleste Lotito dopo la chiusura del mercato conclusosi con le dolorose cessioni di Sculli e Cisse,  sembrava avere davvero poche speranze contro un Milan in cui la sola presenza di Ibrahimovic là davanti era finora bastata per avere la meglio contro avversari scesi in campo apparentemente  già rassegnati al peggio. Invece questa volta Reja è riuscito a bloccare le fonti di gioco di Allegri infoltendo il centrocampo con l’inserimento di Matuzalem vicino a Ledesma, Gonzalez e Lulic e lasciando Hernanes e Rocchi liberi di creare scompiglio tra i difensori rossoneri, una tattica che è risultata vincente anche perché, questo non va dimenticato, le assenze del Milan sopratutto nel reparto mediano hanno facilitato il compito dei giocatori dell’allenatore friulano, bravi comunque a sfruttare le occasioni capitate. Certo quest’ultima giornata verrà probabilmente ricordata più per i rinvii per maltempo di ben 4 partite (e Novara-Chievo di questa sera è a forte rischio) e per le condizioni climatiche in cui si è giocata una partita sì spettacolare tra Inter e Palermo (con Milito e Miccoli sugli scudi, ma con le difese e i portieri decisamente in difficoltà su un campo del genere) , ma che a detta di molti non si sarebbe dovuta giocare.  Da tutto questo ha tratto vantaggio la Juventus che si è ritrovata ancora prima in solitudine e con una partita ancora da giocare: difficilmente Conte avrebbe potuto sperare di più.

 

Paolo Nofri – 2 Febbraio 2012