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La Roma e quel progetto che non decolla

10 vittorie, 5 pareggi, 8 sconfitte. I numeri dopo le prime 23 giornate di campionato sono impietosi, ma quello che lascia sbigottiti i tifosi giallorossi e’ l’alternanza continua di prestazioni, una volta più’ che convincenti e l’altra assolutamente disastrosa; si e’ passati dal 4-0 casalingo contro l’Inter alla sconfitta patita lunedì’ sera a Siena, condita da una prestazione della squadra talmente desolante da aver “costretto” il DG Baldini a chiedere pubblicamente scusa ai propri tifosi.

Il famoso “progetto”, parola fin troppo utilizzata nel mondo del calcio italiano, stenta a decollare, e questo nonostante alcuni acquisti siano stati decisamente azzeccati: Stekelenburg, Pijanic, Lamela e Osvaldo (a cui vanno sicuramente aggiunti Heinze, Gago e Borini, per i quali per motivi diversi finora non sono state investite cifre considerate sensibili ai fini del Bilancio) hanno dimostrato con i fatti di poter dire la loro nel campionato italiano, ma l’idea di calcio di Luis Enrique sembra ancora troppo lontana dall’ottenere risultati, anche perche’ alcune scelte dell’allenatore, sia prima che durante le partite, hanno destato molte perplessita’ negli osservatori neutrali. A questo si aggiunge il fatto che alcuni giocatori, com’era più’ che prevedibile che accadesse, considerando la marea di acquisti effettuati durante l’estate dalla societa’, non hanno finora reso secondo le aspettative, con Jose’ Angel e Kjaer su tutti. Quest’ultimo poi si e’ reso protagonista di errori incredibili che spesso sono costati caro ai fini del risultato.

Indubbiamente gli errori dei singoli sono costati in termini di punti, ma spesso e’ stato l’atteggiamento tattico della Roma che ha messo in difficolta’ i propri difensori, costretti a rimanere spesso da soli contro l’avversario perche’ il terzino, seguendo le disposizioni del tecnico asturiano, con i suoi movimenti lasciava sguarnita la sua fascia di competenza facilitando cosi’ la superiorita’ numerica dell’attacco avversario.

Luis Enrique gode comunque della fiducia della societa’ e riscuote la simpatia generale dei tifosi giallorossi, ma il risultato in Italia non e’ un dettaglio, e alla lunga la situazione nella sponda giallorossa della capitale potrebbe cambiare

Paolo Nofri – 16 Febbraio 2012