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L’impresa del Milan in Champions League consolida la posizione di Allegri

Nonostante in ambienti notoriamente ben informati da mesi giri la voce che vedrebbe Massimiliano Allegri sulla panchina della Roma la prossima stagione, e nonostante le continue punzecchiature del patron Silvio Berlusconi nei confronti del tecnico toscano, dopo la splendida vittoria di mercoledì sera del Milan contro il Barcellona a San Siro, la posizione del mister rossonero sembra quanto mai solida.

In effetti il successo e’ stato prima di tutto tattico, con un Milan che e’ sembrato sempre avere ben chiaro cosa fare in campo e dove colpire gli avversari, apparsi una squadra normale (a parte le inguardabili magliette indossate) e non i soliti marziani visti altre volte sui campi di mezza Europa. Sulla carta affrontare gli azulgrana con la coppia di difensori centrali composta da Mexes e Zapata sembrava un azzardo (e forse lo e’ stato…), ma Abbiati poi non ha corso pericoli durante i 90 e passa minuti, cosi’ come aver dovuto forzatamente puntare su un giocatore come Muntari, reduce da un grave infortunio e ancora non al pieno della forma, si e’ rivelata una scelta vincente, e anche Montolivo, Ambrosini e Boateng hanno disputato una ottima partita.

Per Allegri parlano i risultati: scudetto al primo anno, secondo posto alla seconda stagione, in zona Champions League dopo una grande rimonta in campionato e con un piede e mezzo nei quarti di finale della massima competizione europea quest’anno, con una squadra rivoluzionata che aveva perso i suoi punti di riferimento, in campo e nello spogliatoio.

Certo, nessuno e’ esente da critiche ma forse qualcuno le merita di più rispetto a Max da Livorno…

21 Febbraio 2013