«

»

Milan: Allegri rischia il posto

7 punti nelle prime 7 partite. Sembra il ruolino di marcia di una squadra in lotta per la salvezza, ma qui si sta parlando del Milan, arrivato secondo l’anno scorso e Campione d’Italia due anni prima! L’involuzione dei rossoneri non giunge inaspettata viste le numerose (e dolorose, sopratutto dal punto di vista tecnico) cessioni (tra cui includiamo anche quei senatori a cui non e’ stato rinnovato il contratto), ma e’ sorprendente il rendimento fin qui mediocre degli uomini di Allegri, incapaci di mostrare un gioco degno di questo nome e apparsi sempre più timorosi in campo, anche contro avversari sulla carta inferiori.

Anche se le responsabilita’ della societa’ in questa vicenda sono piuttosto evidenti, l’uomo entrato nel mirino di critica e tifosi (più la prima che i secondi per la verita’) e’ Massimiliano Allegri, difeso fino a poche settimane fa dall’AD Galliani ma inviso, e da molto tempo ormai, al patron Berlusconi (come capita spesso ai tecnici di Milanello quando non vincono più…). L’allenatore toscano, che sa bene di giocarsi il posto alla ripresa del campionato a Roma contro la Lazio, indubbiamente ha le sue colpe ma la rosa messagli a disposizione e’ francamente imbarazzante: Zapata, Mexes, Acerbi (!!!) e Yepes (a cui si aggiunge ogni tanto Bonera, fino all’anno scorso considerato la riserva della riserva per il ruolo di centrale difensivo) non possono non far rimpiangere la coppia Nesta-Thiago Silva, cosi’ come la progressiva perdita di fosforo a centrocampo (prima Pirlo, poi Seedorf, poi Van Bommel) ha impoverito tecnicamente la squadra, ora tutta sulle (povere) spalle di Montolivo. Se a questo aggiungiamo la rinuncia a uomini come Zambrotta e Gattuso a favore di gente come Mesbah (…) e De Jong appare piuttosto chiaro come le difficolta’ per Allegri siano state notevoli fin da questa estate. E tutto questo senza considerare la partenza di Ibrahimovic, rimpiazzato (diciamo cosi’…) da Bojan e Pazzini.

La dirigenza rossonera ha cosi’ scaricato sull’allenatore le proprie colpe, come un Palermo qualsiasi. Il Milan ci aveva abituato diversamente

La Redazione – 11 Ottobre 2012