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Milan: il lungo addio di Adriano Galliani

indexIn pochi sarebbero stati capaci di prevederlo pochi mesi fa, ma l’avventura ultraventennale di Adriano Galliani alla guida del Milan sembra ormai prossima alla fine. Le dichiarazioni di Barbara Berlusconi riportate dall’Ansa dopo la sconfitta contro la Fiorentina  lasciavano pochi spazi ai dubbi: “La figlia Barbara ha chiesto al padre un deciso cambiamento di rotta nella gestione della societa’ notando che nelle ultime due campagne acquisti il Milan non ha speso poco, ma male”. Parole pesanti che erano indirizzate verso un obiettivo ben chiaro a tutti.

Mai in tutti questi anni di onorato servizio agli ordini di Silvio Berlusconi si erano mai sentite pubblicamente critiche cosi’ pesanti contro l’attuale AD rossonero, uscito umanamente rinfrancato dall’incontro privato con il patron del Milan avuto qualche giorno fa dal quale e’ uscito giurando fedelta’ al suo presidente, anche se secondo i soliti ben informati sarebbe ormai prossimo al passo d’addio entro Giugno 2014, in cambio ovviamente di una lauta buonuscita (?????) milionaria e, si mormora, di un riallocamento all’interno delle societa’ facenti riferimento all’attuale leader della neo(ri)nata Forza Italia.

Se infatti da piu’ parti si dice che sara’ la politica la nuova strada di Galliani, a cui sembra sia stato promesso uno scranno al Senato, fonti vicine al personaggio ripetono che sara’ il mondo manageriale delle tv il suo nuovo palcoscenico, e la questione della cessione dei diritti televisivi della Lega Calcio di Serie A con l’advisor Infront, legato al mondo Mediaset grazie ad alcuni amici degli amici, potrebbe presto trovare l’attuale dirigente rossonero come attore principale della trattativa, o dalla parte del mondo del calcio, o dalla parte del mondo televisivo.

Ma i maligni dicono che in entrambi i casi curerebbe gli interessi del “suo” presidente…