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Milan in risalita grazie a…Berlusconi?

Le ultime ripetute visite del presidente Berlusconi a Milanello sono concise con il ritorno alla vittoria dei rossoneri in campionato, e per molti questo sarebbe il motivo della risalita in classifica del Diavolo. Ora, scaramanzia a parte, affermare questo sarebbe riduttivo nei confronti dello staff tecnico del Milan, che ha lavorato con impegno cercando di trovare una soluzione ai problemi mostrati ad inizio stagione, e sopratutto a molti -compreso chi scrive- sembra la “solita” tecnica mediatica del patron rossonero in vista delle prossime elezioni politiche.

 

In realta’ gli ultimi risultati hanno coperto le difficolta’ mostrate dagli uomini di Allegri, ancora oggi incapaci di mostrare un gioco lineare ma tenaci e determinati nell’ottenere il risultato, grazie anche ai singoli come El Shaarawy, attuale capocannoniere della Serie A e autentica rivelazione del campionato finora.

 

Il tecnico livornese ha fin qui avuto coraggio nel lanciare giovani come De Sciglio, ma non e’ ancora riuscito a trovare una coppia di centrali difensivi che soddisfi le esigenze della squadra e che sappia guidare il reparto. Bonera, Yepes, Mexes, Zapata (!!!) e Acerbi si sono alternati ripetutamente senza mai convincere l’allenatore rossonero, che invece a centrocampo con Montolivo, Nocerino e De Jong (quest’ultimo infortunatosi gravemente a Torino, per lui stagione finita), a cui aggiungere ora il capitano Ambrosini, ora Flamini e ora Emanuelson, ha saputo sfruttare il momento giusto per ogni suo giocatore, anche se la mancanza di un regista classico si e’ palesata in più di una occasione.

 

Per fortuna dei tifosi milanisti (e di Prandelli) l’esplosione del giovane italoegiziano di Savona ha permesso di colmare il vuoto nel reparto centrale, e l’assenza dell’infortunato cronico Pato non e’ stata avvertita dal resto della truppa rossonera, che tra Pazzini, Bojan e Robinho ha saputo piano piano ritrovare i propri equilibri. Il tutto in attesa del ritorno di Boateng…

15 Dicembre 2012