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Milan: non basta Balotelli

A quattro punti dopo quattro giornate, con le rivali distanti in classifica, il Milan sembra aver iniziato la stagione sulla falsariga di quella scorsa, dove i rossoneri avevano faticato non poco ad ingranare la marcia giusta e dove l’apporto di Balotelli, acquistato nella finestra del mercato invernale grazie alla solita “magata” di Galliani (su cui prima o poi speriamo che l’informazione sportiva apra gli occhi…), risulto’ decisivo per l’approdo ai preliminari di Champions League.

Indubbiamente gli infortuni hanno ostacolato il processo di crescita della squadra di Allegri, ma le assenze, seppur gravi, non sono sufficienti a giustificare il rendimento dei rossoneri e, sopratutto, la confusione tattica che appare sempre più evidente nelle partite del Diavolo, dove il centrocampo senza Montolivo non e’ in grado di sviluppare una misera trama di gioco al di la’ di dello schema “dai la palla a Balotelli che ci pensa lui”. D’altra parte De Jong, Muntari, Emanuelson, Birsa (!!!), Poli e Nocerino hanno altre caratteristiche e non si puo’ chiedere loro di imparare improvvisamente a costruire gioco, e difensori come Zapata e Mexes di certo non possono improvvisarsi registi arretrati. Vengono cosi’ a galla quei problemi gia’ evidenziati da molti in sede di mercato, quando forse più che sul ritorno di Kaka’ sarebbe stato meglio puntare su centrali difensivi di livello e centrocampisti più inclini a dettare i tempi alla squadra, ma criticare il Milan di Berlusconi e Galliani sembra essere un esercizio temuto dalla gran parte dei cosidetti opinionisti che popolano le redazioni sportive in Italia.

La situazione per Massimiliano Allegri quindi diventa via via più complicata e difficilmente il tecnico livornese riuscira’ a salvare la propria panchina in caso di mancata qualificazione alla Champions League del prossimo anno.