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Milan: this is the end?

index“This is the end. :-)”. Questo tweet di Mario Balotelli postato alle 5:11 di domenica mattina, quindi la notte successiva al pareggio casalingo contro il Genoa e, sopratutto, alla contestazione contro squadra e societa’ messa in atto  fuori lo stadio dai tifosi rossoneri, e’ sembrato piu’ di ogni altra cosa sintetizzare il momento attuale del Milan, lontano anni luce in classifica dalle posizioni a cui aveva abituato i propri sostenitori negli ultimi anni.

Che sia la fine di un ciclo vincente, quello di Galliani al servizio di Berlusconi, o che sia giunto al termine il rapporto tra il SuperMario nazionale e il Diavolo non e’ dato saperlo. Quel che e’ certo e’ che il caos societario ha ben poco a che vedere con la confusione tattica vista in campo, dovuta piu’ che altro al basso livello qualitativo della rosa rossonera, che si fonda su alcuni assiomi sbagliati, gia’ esposti piu’ volte: Mexes non e’ un leader difensivo, Zapata ha spesso amnesie in fase di marcatura dell’avversario, Montolivo non ha le caratteristiche e la personalita’ per essere il regista di una grande squadra, De Jong e’ un ottimo interditore ma non e’ in grado di costruire l’azione, e via dicendo. A questo si aggiunge lo scarso rendimento di Balotelli dall’inizio della stagione e le difficolta’ riscontrate da Allegri nel trovare un modulo in cui i propri giocatori possano rendere al meglio.

Di fatto gli unici giocatori su cui sembra possa contare il Milan adesso sono Abbiati e Kaka’. Forse sufficienti a passare il turno di Champions League ma certamente per migliorare la classifica servira’ ben altro…