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Napoli a Villareal a fare la storia

napoli a villarealCi siamo. Dopo una attesa lunga 20 anni, da quei maledetti rigori del 7 Novembre 1990 a Mosca, il Napoli ha nuovamente l’occasione per passare il turno di Champions League (allora era Coppa dei Campioni) ed entrare finalmente tra le migliori sedici squadre d’Europa.

Questa volta gli azzurri hanno il match point in mano: una vittoria sul campo del Villareal assicurerà il passaggio del turno alla squadra di Mazzarri, che certamente non commetterà l’errore di sottovalutare i giocatori del Sottomarino Giallo i quali, al di là delle preoccupazioni del presidente partenopeo De Laurentis circa un “intervento” (leggi premio partita molto ricco) dello sceicco Mansour proprietario del Manchester City, sicuramente vorranno lasciare l’Europa calcistica con una prestazione degna della storia recente di questo club.

Il Madrigal è uno stadio che il Napoli conosce bene per averci giocato l’anno scorso in Europa League quando non bastò il goal di Hamsik per passare il turno, anche a causa degli errori sotto porta di Lavezzi, che sicuramente vorrà rifarsi.

Ma questa volta, i tifosi partenopei sono pronti a scommettere, il finale sarà diverso perchè se è vero che il Napoli in campionato ha stentato dimostrandosi non ancora in grado di reggere il doppio impegno (sopratutto dal punto di vista psicofisico), in Champions League la squadra di Mazzarri ha disputato sempre partite gagliarde ed intense, ultima quella in casa contro il City di Mancini abbattuto dalla doppietta del bomber uruguagio Cavani che di fatto ha cambiato la storia del girone.

La squadra è pronta alla grande impresa e concentrata su un obiettivo storico che farebbe entrare questo Napoli nella leggenda accanto a quello, francamente – e giustamente – irraggiungibile, di Maradona e dei due scudetti. Da De Sanctis e Cannavaro, da Maggio a Gargano fino ad arrivare al trio delle meraviglie lì davanti, i giocatori sono coscienti di trovarsi di fronte ad un passaggio fondamentale per la loro carriera e per la città che rappresentano. A Napoli non aspettano altro.Da quel maledetto 7 Novembre 1990.

Giancarlo Betti – 06 Dicembre 2011