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Panchine gia’ bollenti in serie A

Sembra assurdo ma dopo solo due giornate alcuni allenatori della massima serie gia’ non sembrano più saldi sulle proprie panchine. Presidenti come Zamparini (Palermo) e Cellino (Cagliari) difficilmente accettano le sconfitte e normalmente ricorrono all’esonero del tecnico in tempi brevi (a volte anche prima dell’inizio della stagione!), il che non fa ovviamente dormire sonni tranquilli a Ficcadenti e Sannino, alla guida rispettivamente dei sardi e dei rosanero, due squadre finora incapaci di vincere che si affronteranno tra di loro alla ripresa del campionato.

D’altra parte e’ ormai un classico in Serie A il cambio del tecnico dopo poche giornate, e la maggior parte delle volte sembra più una volonta’ da parte della dirigenza di mettere a tacere le critiche al proprio operato durante il calciomercato estivo quanto piuttosto una reale esigenza della squadra. Nel caso di Ficcadenti poi, la situazione e’ ancora più ingarbugliata: esonerato e poi richiamato l’anno scorso, e’ stato confermato di malavoglia dal presidente Cellino, che inoltre ha operato poco sul mercato (via Canini e Agostini,quest’ultimo capitano fino all’anno scorso dove fu messo fuori rosa per contrasti con il patron cagliaritano, e dentro Perico, Rossettini e Sau, di rientro dalla Juve Stabia), e che non ha perso occasione per far capire al proprio tecnico quanto la sua conferma fosse dovuta più ai rifiuti ricevuti da altri allenatori quanto piuttosto ad una reale convinzione del patron sardo.


Stessa sorte sembra attendere Sannino a Palermo: due sconfitte per 3-0 nelle prime partite sembrano avere gia’ stancato Zamparini, e le esperienze delle scorse stagioni ci portano a pensare che difficilmente l’ex allenatore del Siena finira’ la stagione in Sicilia.

Angelo Strada 11 Settembre 2012