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Roma: il progetto e’ fallito

Nonostante alcuni striscioni esposti prima del match casalingo contro la Fiorentina in Curva Sud da sparuti gruppi di sostenitori giallorossi favorevoli a Luis Enrique (su tutti ricordiamo “Unico uomo vero in un mondo di falsi. Adelante Luis!”, che seguiva quello di qualche mese fa “Mai schiavi del risultato”) che ad alcuni osservatori che ben conoscono l’ambiente romanista sono sembrati poco credibili, la stagione della Roma a 4 giornate dalla fine può definirsi insoddisfacente se non fallimentare. Di quell’idea di gioco proposta a parole ad Agosto in campo non c’e’ traccia, tanta e’ la casualità e l’estemporaneità delle giocate degli uomini di Luisito, apparsi ormai sfiduciati e con una condizione fisica scarsa. Il goal al 91′ di Lazzari sembra aver seppellito le residue speranze della società di Trigoria per l’approdo in Champions League, anche se il terzo posto dista incredibilmente solo 5 punti.

Franco Baldini ci ha messo la faccia in conferenza stampa difendendo a spada tratta l’allenatore da lui prima proposto e poi come sembra imposto, ma certamente dovrà rispondere alla proprietà per le sue scelte, e risulta difficile credere che la cosa sarà facile. Quello che non ha convinto durante tutta la stagione è stato principalmente la assoluta incapacità di concretizzare quel possesso palla tanto decantato da statistiche e dall’allenatore asturiano stesso: la mancanza di cattiveria sottoporta (quando ci si è arrivati…), unita ad una isteria generale francamente poco comprensibile se non pensando al fatto che evidentemente i metodi del coach, seppur difesi pubblicamente dai suoi uomini, non hanno completamente convinto i giocatori, sono stati il leitmotiv di tutta il campionato 2011-2012.

A tutto questo si aggiungono le scelte a dir poco cervellotiche del mister spagnolo, che ha continuamente cambiato formazione durante la stagione, per arrivare negli ultimi mesi a cambiare anche i ruoli dei giocatori, schierando centrocampisti in difesa, trequartisti sugli esterni se non davanti alla difesa. Indubbiamente sono stati commessi molti errori in fase di campagna acquisti, ma l’ostinazione con cui si è voluto schierare una difesa improponibile sulla carta e risultata poi imbarazzante in campo è stato l’errore più grande dell’intera stagione romanista. Per fortuna dei tifosi la stagione volge ormai al termine, e in molti guardano con ansia al 13 Maggio, giorno in cui sperano si concluderà l’amara esperienza di Luis Enrique sulla panchina giallorossa.

Maria Caligiuri – 25 Aprile 2012