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Roma: Montella per il dopo Luis Enrique

Le inaspettate e sofferte dimissioni di Luis Enrique, dovute al troppo stress e alla personale insoddisfazione del tecnico asturiano, giustamente non contento dei risultati (non) ottenuti durante l’anno, hanno da un lato spiazzato la dirigenza giallorossa ma dall’altro hanno in un certo senso “liberato” Franco Baldini e Walter Sabatini dall’onere di dover continuare a puntare su un allenatore che ormai aveva rotto con la piazza (inizialmente rimasta affascinata dall’immagine e dalle idee dello spagnolo), pur di difendere la propria scelta effettuata la scorsa estate.

E’ innegabile come quest’anno il famoso “progetto” non sia mai partito, e seppur con tutte le attenuanti del caso (allenatore nuovo, societa’ nuova, giocatori non sempre all’altezza, infortuni e squalifiche) risulta veramente difficile comprendere come e perche’ secondo buona parte della stampa sportiva romana e romanista il mister spagnolo meritasse una seconda chanche, dopo una stagione ricca di sconfitte e di una gestione a dir poco singolare di uno spogliatoio sembrato spesso sull’orlo di una crisi isterica, anche se durante il campionato sono stati molti i giocatori ad esprimersi pubblicamente nei suoi confronti con attestati di stima.

L’addio dell’ex coach del Barcellona B spiana la strada al ritorno a Trigoria di Vincenzo Montella, non confermato l’anno scorso dagli stessi dirigenti che ora lo hanno richiamato. Una rivincita personale per l’Aeroplanino, che dopo la splendida stagione a Catania ha cosi’ l’occasione per affermarsi nella citta’ che tanto gli ha dato come giocatore e che, ricordiamolo, lo ha lanciato come tecnico in Serie A.

Indubbiamente la scelta dell’allenatore napoletano sconfessa in gran parte le scelte della dirigenza (Baldini in primis) dell’anno scorso, chiamata ora al riscatto davanti alla proprieta’ americana, e proprio il prossimo calciomercato sara’ un importante banco di prova per dimostrare le proprie capacita’ rinforzando la rosa, sopratutto nel reparto arretrato dove il solo Burdisso, peraltro reduce da un grave infortunio, sembra sicuro di restare. A detta di molti questa sara’ l’ultima chanche per il DG romanista: gli americani hanno fretta, e non amano i “progetti” fallimentari.

Maria Caligiuri 21 Maggio 2012