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Roma: ritorno alla normalita’ con Andreazzoli

Dopo l’esordio amaro a Genova contro la Sampdoria, condito da una settimana di polemiche per il rigore calciato – e sbagliato – da Osvaldo, reo di averlo “scippato” a Totti, la Roma di mister Andreazzoli ha conquistato due vittorie consecutive, una delle quali addirittura contro la capolista Juventus.

Cio’ che ha colpito immediatamente dei giallorossi e’ stata l’attenzione e la determinazione dei giocatori, pronti a dare tutto pur di ottenere il risultato: vedere Osvaldo correre e pressare  per tutta la partita ha sorpreso non poco i tifosi romanisti, che hanno cosi’ aumentato i propri rimpianti per una stagione fin qui disgraziata sotto la guida di Zdeneck Zeman, accolto ad Agosto da una folla trionfante.

Il cambio in panchina ha tolto come sempre alibi ai giocatori, ma e’ anche vero che le scelte del nuovo allenatore sono state improntate ad una flessibilita’ sconosciuta al tecnico boemo, fisso nella sua impostazione tattica del 4-3-3, a discapito delle caratteristiche dei propri giocatori. Invece Andreazzoli, visti i giocatori a disposizione, ha immediatamente proposto una difesa a tre rilanciando Stekelenburg come portiere titolare al posto di un inguardabile Goicoechea, ed ha subito trovato posto in mezzo al campo a giocatori come De Rossi e Pijanic, aumentando cosi’ il tasso tecnico della squadra, e rilanciando dopo un evidente lavoro psicologico Osvaldo. A tutto questo si aggiunge un immenso Francesco Totti, sempre più decisivo.

A Trigoria ora, con la consueta esaltazione tipica dell’ambiente romanista, c’e’ chi pensa addirittura al terzo posto che dista 7 punti. A mister Andreazzoli l’arduo compito di tramutare questo sogno in realta’. Difficile ma non impossibile.

 

27 Marzo 2013