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Serie A: parte lo sprint finale

La tragedia occorsa sabato scorso a Pescara al povero Morosini (giocatore del Livorno accasciatosi al suolo per un malore di origine cardiaca durante il primo tempo e deceduto purtroppo qualche ora dopo all’ospedale del capoluogo abruzzese), che ha causato il rinvio del turno di Serie A previsto nel weekend scorso al prossimo 25 Aprile, ha compresso il calendario e costringerà tutte le squadre ad un vero e proprio tour de force con ben quattro partite in poco più di 10 giorni a partire da domenica prossima.

Leggendo la classifica si intuisce facilmente come questi 10 giorni saranno fondamentali per le sorti di molte squadre, a partire dalla lotta scudetto che vede Juventus e Milan distanziate di un solo punto e con un calendario che sulla carta sembra favorire i rossoneri, per passare alla lotta per l’Europa che vede coinvolte ben cinque squadre racchiuse in pochi punti (Lazio, Udinese, Napoli, Roma, Inter), tutte con problemi più o meno evidenti di natura tattica (giallorossi e nerazzurri) e/o fisica (biancazzurri, friulani e partenopei), per arrivare alla lotta per la salvezza dove, fatto salvo il Cesena che sembra ormai rassegnato e un Novara che è lontano dalla quota salvezza ma che anche se non lo dice spera in un futuro ripescaggio a fine campionato a seguito dell’indagine sul calcioscommesse che provocherà penalizzazioni a pioggia su molti club, la rimonta del Lecce di Serse Cosmi, arrivato ormai a due soli punti dal Genoa del rientrato Malesani e a tre dalla disgraziata Fiorentina di Delio Rossi, ha riaperto tutti i giochi facendo tremare anche chi, come Siena (unica squadra delle ultime dieci a non aver cambiato allenatore, e solo per questo meriterebbe di rimanere nella massima serie) e Cagliarti, fino a qualche settimane fa sembravano tranquillamente dirette verso una sicura salvezza e invece ora dovranno rimboccarsi le maniche per evitare di venire risucchiati nel vortice della lotta per evitare la retrocessione.

 

Francesca Rossetti – 17 Aprile 2012