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Udinese a un passo dall’Europa

Nella appassionante rincorsa al terzo posto valido per l’accesso ai preliminari della Champions League, l’Udinese domenica scorsa e’ passata in vantaggio battendo il Genoa e approfittando della sorprendente e del tutto inattesa sconfitta del Napoli a Bologna. Per la squadra di Guidolin sarebbe la seconda volta consecutiva, un’impresa se si considera chi siano stati durante la stagione gli avversari dei friulani.

A 90 minuti dalla fine la classifica vede i bianconeri, attesi dalla trasferta non facile di Catania, in vantaggio di 2 punti sulla Lazio che affrontera’ domenica sera all’Olimpico l’Inter di Stramaccioni, in una partita che si prospetta non facile per i biancazzurri di Reja, al passo di addio dalla societa’ presieduta da Claudio Lotito.

Il rendimento dei friulani pero’ puo’ stupire solo chi ha seguito distrattamente gli ultimi campionati, perche’ il “Modello Udinese” ha fatto ormai scuola in Europa, anche se resta una organizzazione difficilmente ripetibile, vista l’esperienza maturata nel tempo e la competenza degli uomini che lavorano per la societa’ dei Pozzo, i quali hanno permesso nel tempo di trovare sempre sostituti all’altezza dei giocatori che sono stati ceduti a caro prezzo (solo l’anno scorso Zapata, Inler e Sanchez).

Anche in questa stagione non sono mancate le sorprese positive, da Danilo divenuto in poco tempo un baluardo insostituibile in difesa a Basta e Asamoah definitivamente esplosi a grande livello, per arrivare, buon ultimo, a Pereyra, fattosi notare nel finale di campionato. Ma i veri artefici della cavalcata friulana sono Guidolin e Di Natale: il primo e’ riuscito ancora una volta a plasmare una rosa multinazionale dandole un gioco e ottenendo risultati, il secondo si e’ confermato ancora una volta un attaccante che non perdona e che a Udine ha trovato la sua dimensione.

Maria Caligiuri – 13 Maggio 2012