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Zeman espugna San Siro

Florenzi, Osvaldo, Marquinho. Leggendo il tabellino della partita vinta domenica sera dalla Roma a San Siro sembrano loro gli artefici principali dell’impresa dei giallorossi, ma a ben vedere gli eroi sono sempre loro: Francesco Totti e Zdeneck Zeman. Se il capitano romanista ha dato letteralmente spettacolo dispensando assist deliziosi (complice anche il ritmo basso della partita), il mister boemo ha visto i suoi uomini applicare i propri dettami tattici fatti di tagli negli spazi e corsa senza palla, caratteristiche queste che hanno mandato in confusione la difesa interista, apparsa poco mobile e scarsamente coperta dal proprio centrocampo.

Dopo il pareggio casalingo contro il Catania (che ha portato molte polemiche, tipiche dell’ambiente di Trigoria) la Roma ha risposto sul campo ai dubbi dei propri tifosi che gia’ si sono divisi in fazioni proZeman o antiZeman, come se fossero gli allenatori a scendere in campo e non i giocatori. Certamente lo staff tecnico giallorosso ha effettuato qualche cambiamento rispetto alla prima partita ufficiale stagionale (Florenzi e Destro titolari su tutte, a cui va aggiunto il greco Tatchtsidis, schierato nell’undici iniziale), ma nel complesso si e’ vista una squadra diversa rispetto a quella scialba e confusa scesa in campo all’Olimpico nella prima giornata di campionato.

 

Dopo la sosta Totti & co. riceveranno la visita del Bologna, finora a zero punti, ma saranno orfani del bomber Osvaldo, finora letale sottoporta che dovra’ scontare un turno di squalifica e probabilmente di Balzaretti, uscito per infortunio dal Meazza. Per mister Zeman quindi ci sara’ un’altra occasione per poter nuovamente mischiare le carte e cambiare qualcosa rispetto a quanto visto a Milano.

 

Finora l’avvento del messia boemo ha soddisfatto i sostenitori giallorossi, che in fondo al proprio cuore sperano nel miracolo finale. A Zeman il compito di tramutare i sogni di una intera citta’ (o almeno di una meta’ di essa) in realta’.

Maria Caligiuri, 5 Settembre 2012