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Serie A: il punto sul mercato delle grandi

Lentamente e con fatica le cosidette grandi o pseudotali hanno iniziato a muovere i loro primi passi in questa sessione di calciomercato, seppur con modalita’ differenti. Ma andiamo ad analizzare con più attenzione caso per caso:

Juvemtus: partiva da una situazione migliore rispetto alle altre ed ha messo a segno il colpo-Tevez, a cui verra’ affiancato il basco Lorente, arrivato a costo zero. Desta preplessita’ l’accanimento con cui si sta cercando di portare a casa Ogbonna (in verita’ richiesto a più riprese dal tecnico Conte), rischiando di pagarlo molto di più del suo effettivo valore. Da manuale l’operazione Zaza-Gabbiadini con Atalanta, Sampdoria e Sassuolo. Manca ancora un esterno sinistro. Prossimo obiettivo: riuscire ad effettuare le cessioni degli elementi in sovrannumero attualmente ancora sotto contratto con i bianconeri.

Napoli: tutto ruota attorno a Cavani, la cui sempre più probabile cessione al PSG porterebbe un quantitativo di denaro nelle casse partenopee che verrebbe di certo utilizzato per migliorare ulteriormente la squadra. La scelta di Benitez appare rischiosa, cosi’ come la rinuncia a De Sanctis in porta, ma il presidente De Laurentis e’ il primo a sapere che dopo l’addio di Mazzarri bisognava dare una segnale allo spogliatoio e ai tifosi. Manca qualcosa anche a centrocampo.

Milan: nonostante le chiacchere di Galliani il mercato e’ fermo all’arrivo di Saponara e Poli causa insussistenza di denaro nelle casse societarie. Anche la telenovela riguardante la conferma di Allegri sulla panchina rossonera non e’ stata di certo esemplare, se si pensa al recente passato dei rossoneri. Le partenze di Ambrosini e Flamini lasciano un vuoto nello spogliatoio e anche numericamente nel reparto centrale, settore nel quale l’AD milanista sa bene che dovra’ intervenire con decisione. Boateng e Robinho sono le pedine che verranno mosse sul mercato per lasciare spazio ai nuovi arrivi, il primo dei quali potrebbe essere il giovane Ljaijc della Fiorentina, con il contratto in scadenza 2014.

Fiorentina: il DS Prade’, tanto deriso a Roma sponda giallorossa durante l’era Sensi, con l’acquisto del bomber tedesco Mario Gomez ha messo a segno un colpo eccezionale, che rilancia ulteriormente in alto le ambizioni della societa’ guidata dai Della Valle. Le sempre più probabili cessioni di Jovetic e Ljajic consentirebbero ai viola di incamerare quattrini utili per altri acquisti importanti. Manca un portiere.

Lazio: come sempre la societa’ di Lotito sceglie strade alternative per arrivare ad obiettivi poco conosciuti ai più ma che poi durante la stagione si rivelano degli ottimi giocatori. La conferma del tecnico Petkovic consentira’ ai biancocelesti di effettuare un mercato intelligente, andando a colmare quelle lacune emerse durante il corso della stagione passata. Rinforzato ulteriormente il centrocampo con Felipe Anderson, si cercano ora difensori centrali e un attaccante che possa essere una alternativa valida a Klose. Serve un ringiovanimento generale della rosa.

Roma: viste le vicissitudini societarie il mercato non e’ ancora iniziato, nonostante il ritiro sia gia’ partito, il che mette il neoarrivato tecnico Rudi Garcia in una situazione più difficile del previsto. Le difficolta’ economiche rendono complicato il lavoro del DS Sabatini, costretto prima a vendere per poi acquistare i nuovi giocatori. Marquinhos, De Rossi, Pijanic, Lamela e Osvaldo sono i giocatori destinati a lasciare Trigoria, il che se da una parte consentirebbe alla societa’ giallorossa di entrare in possesso di un “tesoretto” da reinvestire poi sul mercato, dall’altro indebolirebbe paurosamente la cifra tecnica della rosa a disposizione del tecnico francese. Unico neoacquisto finora il difensore centrale Benatia proveniente dall’Udinese oltre a qualche giovane rientrato dai prestiti in giro per l’Italia. Manca almeno un portiere e gli esterni per la difesa.

Inter: Andreolli, Campagnaro, Botta, Belfodil, Icardi sono stati gli acquisti finora effettuati ma la scelta più importante e’ stata quella relativa al tecnico: Walter Mazzarri sembra essere l’uomo giusto al posto giusto. Un tecnico con le idee chiare che normalmente lavora su una rosa ristretta e che preferisce i giocatori esperti ai giovani talenti, anche se non esita a lanciarli in prima squadra se intravede in loro delle qualita’ fuori dal comune (vedi Hamsik e Cavani a Napoli). Ad oggi ai nerazzurri manca l’esterno destro, ruolo fondamentale nel 3-5-2 del tecnico livornese, e un centrocampista che sappia dettare i tempi alla squadra. Intrigante la scommessa Belfodil.